La vita olistica si trasferisce!

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Come riequilibrare i chakra

chakra-1063278__340Avere dei chakra  (per approfondire il concetto vi rimando a questo link) ben equilibrati è veramente importante per la nostra salute.

L’energia che ci tiene in vita può scorrere agevolmente solo se i chakra sono adeguatamente puliti, solo quando sono realmente armonici.

A volte si sente parlare di chakra “chiusi”, questa definizione è assolutamente inesatta.

Un chakra non si chiude mai del tutto, se così fosse l’energia si fermerebbe in sua corrispondenza, non potrebbe fluire e dare vita al resto del corpo. Se i chakra si chiudessero…moriremmo. Semplicemente.

Quando dunque qualcuno mi chiede “come aprire i chakra” o sostiene di avere “tutti i chakra chiusi” (tutti, mica uno, eh!), mi viene da sorridere.

E’ però vero che i nostri chakra possono essere disarmonici, possono essere danneggiati.

A volte sono danni cronici, dovuti per lo più a grossi traumi durante la nostra crescita.

Per esempio, un bambino cresciuto in zona di guerra avrà un primo chakra molto disarmonico perchè avrà vissuto nella costante paura di perdere la vita. Con probabilità avrà perso delle persone care e dunque anche il chakra del cuore ne avrà risentito. Potrebbe aver subito vessazioni e dunque anche il chakra della gola avrà dei problemi. Avrà visto cose che non avrebbe voluto e dovuto vedere, questo porterà disarmonia al suo sesto chakra e così via

Ma a volte i nostri chakra risentono anche di fatti episodici: momenti di particolare stress, eventi traumatici, lutti. In questo caso armonizzarli è molto più semplice.

Poniamo per esempio che stiamo affrontando un divorzio: naturalmente a rimetterci di più sarà il chakra del cuore, poichè si tratta di un amore finito. Anche il chakra della radice potrà risentirne, dato che stiamo agendo anche sulle nostre certezze, sulla nostra stabilità. Una separazione potrebbe minare anche la nostra autostima e dunque andare a danneggiare il terzo chakra e così via…(anche a seconda delle motivazioni che hanno portato alla rottura).

Come posso, dunque, armonizzare i miei chakra?

Con lo Yoga

Naturalmente praticare yoga aiuta enormemente il riequilibrio dei chakra. Si potrebbe sostenere che sia il canale privilegiato. Praticando yoga con costanza i nostri chakra saranno sempre in forma. Trova una buona scuola ed inizia!

Con il Reikireiki

Il sistema più veloce ed immediato resta il trattamento Reiki (qui troverete come farlo da soli se siete operatori, e come funziona se non lo siete). Trovate un buon operatore (basta il primo livello) nella vostra zona e fatevi fare un trattamento di armonizzazione, non ve ne pentirete.

Con la meditazione

Anche con l’aiuto della meditazione potrete pulire i vostri chakra:   

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  • Visualizzazione del colore: ad ogni chakra corrisponde un colore. Visualizzandolo attiverete le energie del chakra corrispondente. Es: il colore del primo chakra è il rosso, posso visualizzare per esempio una luce rossa che mi avvolge, una sfera che ruota davanti ai miei occhi, una rosa e così via. I colori dei chakra sono: Primo-rosso, Secondo-arancio, Terzo-giallo, Quarto-verde, Quinto-blu, Sesto-indaco, Settimo-viola
  • Pronuncia del mantra: ad ogni chakra corrisponde un mantra che può essere ripetuto per la durata della nostra meditazione. I mantra sono: Primo-LAM, Secondo-VAM, Terzo-RAM, Quarto-YAM, Quinto-HAM, Sesto-OM, Settimo-OM
  • Visualizzazione dell’elemento: ad ogni chakra corrisponde anche un elemento, sul quale si può improntare una visualizzazione. Es: al secondo chakra corrisponde l’acqua, potrei visualizzare per esempio un lago calmo, o il mare o lo scorrere di un fiume. Gli elementi dei chakra sono: Primo-terra, Secondo-acqua, Terzo-fuoco, Quarto-aria, Quinto-etere, Sesto-luce, Settimo-non ha elemento

 

Creando un ambiente armonico

Per rendere la nostra casa armonica ed energicamente pulita ci sono diversi sistemi, che ho illustrato in questo articolo. Un modo per agire direttamente sui chakra è utilizzare per l’arredamento e per la biancheria il colore corrispondente al chakra che intendiamo purificare. Basterà un copriletto color arancio per dare una sferzata al vostro secondo chakra, e di conseguenza alla vostra sessualità!

Lo stesso vale per la scelta dei vestiti o gli accessori. se a soffrire è il mio quarto chakra, basterà indossare qualcosa di verde, anche solo un foulard.

Con pochi, piccoli accorgimenti lo scorrere della vostra energia trarrà enorme beneficio.

Provare per credere!

 

                            

 

 

Meditare in 13 (semplicissimi) passi

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Sui benefici della meditazione quotidiana si è parlato abbondantemente un po’ dovunque.

Sappiamo che meditare con regolarità abbassa i livelli di stress, regolarizza la pressione, aiuta a centrarci ed a affrontare con maggiore serenità i momenti di stress.

Sarebbe bello per te iniziare a farlo, ma non sai proprio da dove cominciare!

Vediamo come dare inizio a questa pratica, in 13 semplicissimi passi

 

  1. Trovati un posto tranquillo (dove meditare?)
  2. E’ importante non essere disturbati durante la nostra pratica. Assicuriamoci di aver spento il cellulare e di essere in un momento in cui non aspettiamo viste
  3. Vestiti comodo. Vanno bene una tuta, un pigiama o dei leggings. L’importante è non avere lacci o elastici che stringano o che tirino
  4. Togli le scarpe. Se decidi di meditare seduto a terra a gambe incrociate, non ti infastidiranno. Se decidi di farlo su di una sedia avrai un buon contatto con la terra ed aiuterai così la tua centratura
  5. Siedi a gambe incrociate su un cuscino spesso e rigido (non è necessario lotoassumere il loto!). Se non lo hai puoi sovrapporre due cuscini o sederti su di una coperta arrotolata. Se stai più comodo puoi anche sedere una sedia con i piedi ben appoggiati a terra
  6. Controlla la tua posizione: le spalle sono abbandonate, le mani appoggiate sulle cosce o sulle ginocchia, la schiena è dritta, il mento leggermente ripiegato per distendere le cervicali
  7. Assicurati che ogni muscolo del tuo corpo sia rilassato: fai una sorta di “scansione” partendo dai piedi per arrivare al cuoi capelluto. Presta particolare attenzione ai tendini del collo ed alle mandibole, che tendono ad irrigidirsi ed a contrarsi quando siamo in tensione
  8. Chiudi gli occhi ed inizia ad osservare il tuo respiro. Non giudicarlo, non cercare di respirare in modo diverso, limitati ad ascoltare e concentra lì la tua attenzione. Puoi ripeterti: “Inspiro ed espiro, inspiro ed espiro”. Osserva il ritmo del respiro, il muoversi del diaframma e del petto. Osservati, conosciti. Non preoccuparti se alcuni pensieri disturbanti si affacciano alla tua mente, semplicemente falli passare e torna dolcemente a porre attenzione al respiro
  9. Dopo qualche minuto di osservazione del respiro inizierai ad “entrare” nella meditazione. Osserva le tue emozioni, le tue sensazioni, le tue rigidità. Non ti stai giudicando, non pensi di star facendo troppo poco, di non “sentire” abbastanza. Stai solo osservandoti. Ti stai conoscendo!
  10. Se e quando avverti una tensione,  la lasci andare semplicemente portandoci l’attenzione, portandoci il respiro
  11. Quando vuoi smettere, riprendi coscienza del tuo corpo lentamente: inizia a muoverti partendo dai piedi ed arrivando ai muscoli del viso
  12. Riapri gli occhi, e torna alla tua vita
  13. Se vuoi puoi tenere una sorta di diario della meditazione. Puoi annotare le tue sensazioni, gli eventuali ostacoli che hai incontrato, i benefici che hai trovato

Inizia così, semplicemente.

Più avanti potrai utilizzare anche visualizzazioni e mantra, ma per ora basta l’osservazione del respiro.

Le prime volte sarà già molto riuscire a meditare per cinque minuti, ma con la pratica riuscirai ad allungare i tempi. Io devo mettere un timer per non esagerare, e il mio esordio non è stato dei migliori!

Meditare è un piacere, un regalo che facciamo a noi stessi. Con un po’ di pazienza e di lavoro ci ripagherà abbondantemente degli sforzi fatti.

Vedrai, non te ne pentirai!

Meditazione facile facile

monacoQuando si attraversano momenti difficili la meditazione può aiutare sul serio.

E’ anche vero che quando si sta male è molto difficile restare nello stato d’animo che è necessario per meditare.

Il cervello se ne va bellamente in giro fregandosene dei nostri sforzi di concentrazione, correndo dietro alla preoccupazione che ci attanaglia, al dolore che ci sfianca.

Potrei quasi affermare che nel momento più alto di dolore o ansia sia impossibile meditare, almeno lo è per me.

C’è da dire che si è abituati a meditare ogni giorno, affrontare il momento critico diventa più semplice. La mente è abituata ad acquietarsi e diventa più facile fermarsi a respirare, affrontare l’emergenza senza apnee e crisi di panico.

Dunque anche qui, come in tantissime situazioni della nostra vita, la costanza è fondamentale.

Se hai poco tempo da dedicare alla meditazione (ma ti consiglio di ritagliartelo comunque) o se sei agli inizi della tua pratica, ecco una meditazione facile facile da fare al mattino che ti permetterà in pochi minuti di mettere a tacere i pensieri disturbanti e di affrontare al meglio la giornata.

  • mi siedo comodo, in terra a gambe incrociate o su una sedia con i piedi ben poggiati a terra
  • controllo la mia posizione: la schiena è dritta ma non in tensione, il mento leggermente abbassato per permettere alle cervicali di distendersi, le spalle sono rilassate, le mani poggiate morbidamente sulle ginocchia o sulle cosce
  • faccio una scansione del mio corpo dai piedi fino alla testa, controllando che tutti i miei muscoli siano rilassati (i miei piedi sono rilassati, i miei polpacci sono rilassati, le mie cosce sono rilassate e così via)
  • inizio ora ad osservare il mio respiro, senza modificarlo. Com’è? Alto, basso? Veloce, lento? Faccio sette respiri, soltanto osservando
  • immagino ora un palloncino dentro alla mia pancia. gli do il colore che voglio, la forma che voglio, le decorazioni che voglio. Cerco di visualizzarlo al meglio, con il tempo diventerà il “mio” palloncino e sarà via via più semplice e veloce per me visualizzarlo
  • inspiro ed immagino che il palloncino si gonfi nella mia pancia, espiro ed il palloncino si sgonfia. La pancia segue dunque il gonfiarsi e sgonfiarsi del palloncino, alzandosi ed abbassandosi con l’inspirazione e l’espirazione
  • continuo a respirare profondamente immaginando il palloncino per qualche minuto
  • inizio ora lentamente a muovere di nuovo il mio corpo, partendo dai piedi fino alla testa (ruoto le caviglie, apro e chiudo le mani, muovo spalle e collo ecc…)
  • apro lentamente gli occhi e torno alla mia vita

Praticando questo semplice esercizio ogni giorno la nostra mente lo “riconoscerà” anche nei momenti di crisi, durante i quali ci basterà chiudere gli occhi e fare qualche respiro profondo visualizzando il palloncino.

Per i miracoli ci stiamo attrezzando, ma giuro che funziona!

Se lo proverai, e se ti va, fammi sapere come è andata!

Una strana estate

spring-342610_960_720Da quasi due mesi non scrivo nulla. Sono stati due mesi strani, difficili ed a tratti molto tristi. Adesso sembra proprio che io inizi a riprendermi.

La meditazione ed il Reiki mi hanno davvero aiutato in questa estate di ritorni, re-incontri e scoperte.

Lo yoga mi ha mantenuta salda alla terra, al mio corpo ed alla mia spiritualità.

La mia amatissima montagna mi ha ridato la pace.

La mia splendida famiglia il supporto e la consolazione.

Non ho perso la fiducia, mai, che sarei riuscita a tornare quella di sempre, allegra e solare.

Oggi posso dire Grazie, Grazie, Grazie!

e comunque…I’M BACK!

Armonizzazione dei Chakra con il Reiki

downloadLa funzione principale del Reiki è quella di riequilibrare le energie del ricevente.

Si può fare in modo mirato (per esempio trattando direttamente una parte dolorante), o in modo più generico con i vari trattamenti (lungo, breve, mentale ecc…)

Uno dei miei trattamenti preferiti è quello che consente l’armonizzazione di tutti i chakra. Dura circa venti minuti ma è davvero rigenerante, rilassante ed estremamente energizzante.

Ecco come si esegue:

  • Si fa stendere il ricevente su di un lettino, in un ambiente purificato  e si esegue la centratura del cuore (due mani sul proprio chakra del cuore, per tre profondi respiri)
  • Dopo di che porremo una mano sul settimo chakra ed una sul primo, per i tre minuti canonici (minimo, ma si può stare anche di più se si avvertono disarmonie), la posizione successiva sarà sesto e secondo chakra, poi quinto e terzo ed infine entrambe le mani sul chakra del cuore
  • Se si ha l’attivazione al secondo livello, si può tracciare il primo simbolo ad ogni cambio di posizione, altrimenti va bene anche senza simboli
  • Dopo aver eseguito l’accarezzamento dell’aura, il trattamento è terminato

Naturalmente si può fare anche come autotrattamento ed è una coccola niente male!

Se non l’avete mai provato (e conoscete un operatore reiki!) fatelo…non ve ne pentirete!

Auto trattamento Reiki

chakra-1063278__340Quando sono stata iniziata al primo livello, la mia master mi ha detto che per i 21 giorni successivi avrei dovuto farmi un auto trattamento al giorno. Serve ad abituarsi a “maneggiare” il Reiki, ma anche ad equilibrare le nostre energie.

L’auto trattamento dura circa venti minuti, ed è una coccola alla quale, passati i ventuno giorni canonici, è veramente difficile rinunciare.

Si parte dal primo chakra (la radice, all’altezza del perineo), si tratta per tre minuti, poi si passa al secondo e così via…fino al settimo (vedi immagine), possibilmente con musica rilassante in sottofondo ed in un ambiente energicamente purificato.

E’ dannatamente rilassante, ma anche energizzante. E’ un’esperienza unica che ci aiuta a centrarci, ad affrontare meglio le nostre giornate.

Fosse anche solo per potersi praticare un auto trattamento…vale davvero la pena avere l’iniziazione!

Una sana alimentazione

tea-2373442_960_720Ho già parlato del mio sentirmi fisicamente inadeguata, da un po’ di tempo a questa parte (qui e qui ).

Per molto tempo ho seguito diete dimagranti, a volte fai da te, a volte seguita da professioniste.

Ogni volta perdo peso, lo riacquisto con gli interessi, lo perdo di nuovo e così via: una tragica reazione a catena.

Così, con imperdonabile ritardo, ho capito che la dieta non è fatta per me. Che sono molto brava a seguirla, ma non a mantenerla e torno subito alle schifezze alimentari solite.

Quello che devo correggere è proprio questo: il mio rapporto con il cibo. Imparare che la rabbia e la frustrazione non passano addentando un hamburger, che non serve sommergere il mio panino di maionese perché sia gustoso, che friggere qualsiasi cosa non è un modo per godersi la vita.

Sto iniziando a scegliere quello che mangio con più consapevolezza, a provare sapori nuovi e più delicati, a sperimentare nuovi sistemi di cottura.

Provo nuovi cereali preferendoli integrali, assaggio nuovi tipi di frutta e verdura, utilizzo condimenti più leggeri.

I risultati arriveranno più lentamente, ma sono convinta che sulla lunga distanza questo comportamento mi premierà.

Ovviamente mi aiuto con lo yoga e la meditazione, per resistere alla tentazione di un fiore di zucca ripieno fritto ma anche per capire da dove vengono i miei disordini alimentari e, così, sperare di riuscire a superarli.

Ditemi in bocca al lupo!

 

Guardandosi allo specchio, Gatha

frog-1498909_960_720Sto attraversando un momento nel quale il mio corpo sembra non rispecchiarmi più, non lo riconosco, non lo accetto.

Non è facile, ma sto cercando di affrontare questo disagio come meglio posso. Mi curo di me, mangio sano e faccio sport (tanto, tanto yoga!).

Ovviamente medito, aiutandomi con questo Gatha del grande maestro Thich Nhat Hanh.

Mi ricorda che la vera bellezza non è un corpo filiforme, ma sta nel cuore e nel cervello:

Guardandosi allo specchio

La consapevolezza è uno specchio
che riflettei quattro elementi.
Bellezza è un cuore amorevole,
bellezza è una mente aperta.

Il corpo adatto allo yoga

frog-1109792_960_720Pratico yoga da quasi quattro anni, e adesso mi piacerebbe iniziare ad insegnarlo. Vorrei frequentare un corso professionalizzante ma…c’è un ma.

Ciò che mi blocca è il mio corpo. Non sono esattamente un figurino, diciamo pure che sono sovrappeso. Questo non mi ha mai fermato, ho sempre praticato senza problemi, ma nel momento in cui ho messo in conto di poter diventare insegnante…tutte le insegnanti che conosco mi sono sfilate davanti agli occhi.

Flessibili, toniche, MAGRE.

La donna insicura che è in me ha messo un veto. Non farai il corso se prima non dimagrirai.

Fortunatamente esiste Instagram. e così ho “conosciuto” due insegnanti di yoga molto particolari Nolatrees e Jessamynstanley. Sono insegnati yoga, sono brave e sono bellissime, e non sono magre.

Fatevi un giro sui loro profili (ed anche sul mio se vi va).

Sono la prova vivente che non serve un corpo esile per praticare, che il mio corpo va benissimo così com’è, finché non ci sono problemi di salute.

Vediamo se con il loro esempio riesco a passare sopra alle mie fisime e raggiungere il mio sogno…